Momenti di sport e socialità alla casa circondariale di Caltanissetta, che mercoledì 29 aprile ha ospitato Vivicittà-Porte Aperte, promosso dal Comitato territoriale Uisp Caltanissetta in collaborazione con il Liceo scientifico Alessandro Volta.
L'iniziativa, che ogni anno coinvolge decine di istituti penitenziari italiani, rappresenta un'importante occasione per costruire ponti tra il "dentro"e il "fuori", portando con sé un messaggio concreto di inclusione, speranza e partecipazione. L’evento è stato accolto con grande entusiasmo dai detenuti, che hanno potuto interrompere, seppur per una giornata, la quotidianità segnata da isolamento e sedentarietà, prendendo parte ad attività sportive condivise con persone provenienti dall'esterno. Un momento di apertura e socialità che ha restituito centralità alla dimensione umana e relazionale dello sport.
"L'iniziativa nasce da un principio cardine dell'associazione: lo sport come diritto universale. L'obiettivo è promuovere una cultura della legalità e della solidarietà, stimolando una riflessione sul rispetto dei diritti fondamentali anche nei contesti di detenzione", ha sottolineato Alfonso Tumminello, presidente del Comitato territoriale Uisp Caltanissetta.
Gli alunni del Liceo A.Volta, accompagnati dalla prof.ssa Patrizia Terrana, docente di scienze motorie referente dell’iniziativa per il liceo, e dalla prof.ssa Alessandra Giunta, referente d'istituto per l'educazione civica, hanno avuto la possibilità di svolgere un circuit training e delle partite di calcio al fianco dei detenuti.
Quella di Vivicittà-Porte Aperte ha rappresentato un'occasione irripetibile per i ragazzi che hanno partecipato, che porteranno con loro un ricordo e una prospettiva del carcere differente dalla narrativa mainstream: "Spesso i media e le serie TV ci restituiscono un'immagine del carcere fatta solo di sbarre e tensione. Partecipare a questo progetto mi ha permesso di vedere una realtà diversa: non ho incontrato i "cattivi" dei film, ma persone con storie complesse, disponibili a mettersi in gioco. Sul campo, ogni differenza è svanita. È stata una vera lezione di vita, che porterò con me ben oltre il liceo", dice Vittorio dopo aver partecipato all'iniziativa.
Anche Marco ha evidenziato il valore dell'esperienza: "Stare a contatto con i detenuti è stato molto interessante, ci ha aiutato a comprendere che, oltre gli errori commessi, ci sono persone con il desiderio di ricostruire il proprio futuro e reinserirsi nella società".
All'iniziativa hanno preso parte anche Vincenzo Sapienza, dirigente Uisp Caltanissetta, che ha svolto un ruolo significativo nella gestione e direzione di progetti sportivi e sociali rivolti agli istituti penitenziari siciliani, Matteo Ambra, volontario del servizio civile, Toti Petrantoni, assessore allo Sport del Comune di Caltanissetta, e Stefano Graffagnino, responsabile dell'Area Trattamentale e il personale della Casa Circondariale di Caltanissetta, il cui contributo si è rilevato determinante per la riuscita dell'evento. La manifestazione si è svolta alla presenza della direttrice dell'istituto, dott.ssa Giulia Gelsomino, che al termine dell’evento ha consegnato gli attestati di partecipazione a tutti i presenti.
Il calendario di appuntamenti prosegue il 18 maggio a Ferrara e il 23 maggio Cremona. Per aggiornamenti e date da confermare visita la pagina del sito Uisp. (A cura di Federico Cherubini)